Poi non è che uno sta qui a chiedere chissà cosa. Semplicemente uno stereotipo di Napoli. Napoli = pizza, sole e mandolino. Ok. Ora per la pizza uno va da Pizza Margherita o al Pomodorino e ha fatto, il mandolino lo si trova ogni due per tre passi, mentre per il sole uno deve sperare bene e chiedere a qualcuno lissù. Vero è che quello qui giù ha detto che devo bruciare all’inferno con gli Amici di Maria e Cecchi Paone. Però, uno non chiede tanto, no? Sto solo chiedendo che per un paio di giorni non piova, niente di più. Non ho chiesto il sole che spacchi le pietre, ma almeno non sto schifo di pioggia. Semplice. Non ho mica chiesto di tornare alla festa dei diciotto anni di mia cugina ed evitarmi la figuraccia, ripresa, fatta davanti a tutti:
Animatore: Come fa la gallina?
Asile: Chicchirichì!
Ilarità generale, senza che io capissi il perché.
Non sto qui a chiedere Come vincere al superenalotto, Come lavare il pastore tedesco o di avere dei capelli domabili. Non mi pare. Chiedo qualcosa di più semplice, o mi sbaglio? Anche nuvoloso, ma non la pioggia. Ho provato a spiegare ai miei che nell’altra casa il tetto non è biodegradabile, che comunque ci sono tutte le comodità. Nulla, non comprendono. Ora che vogliamo fare? Vuoi rovinarmi questi tre giorni? Perché se la risposta è sì, allora dacci dentro. Fa venir giù un altro diluvio universale, ma non sto “sole fortissimo cinque minuti e pioggia per due” in ogni momento. Se devo restare qui, con i miei sulle croste fa piovere, ma piovere tanto perché almeno un senso c’è.
Ecco, fine delle rimostranze.
Voglio sapere perché nel periodo natalizio le case devo essere addobbate con qualsiasi cosa che s’illumini, contenga un Babbo Natale, del rosso e abbia scritto su “Buone Feste” in caratteri cubitali che si illuminano e si muovono? No, voglio saperlo. Chi ha avuto la brillante idea di fare una palla di cristallo, delle dimensioni della mia testa, con all’interno nell’ordine: Babbo Natale, la neve, case, bambini e qualsiasi cosa posso venire in mente ad una persona che fino a due secondi prima sembrava essere interessante e poi, non contento, aggiungerci anche un carillon? Perché io questo bell’oggettino, l’ho sulla mensola del camino e m’inquieta.
Sfatiamo un mito grosso come una delle Petronas Towers, a Natale non si è felici per niente. Si è incazzati cronici, ansiosi e depressi. Si è lì a pensare “Ma questa cacchio di zia dall’Argentina che la Clerici mi ha portato a casa, proprio sto maglione color verdino smorto mi doveva recare in dono?”. Ci riempiamo le case di lucine che messe insieme consumano più di dodici condizionatori posizionati a dieci gradi il quindici d’agosto, alcune che fanno anche le musichette che tutti odiamo. Che questo Natale sia in bianco la sapevamo anche prima che tu, becera lucina, iniziassi a produrre suoni visto che non ci si può accoppiare sotto l’albero mentre i tuoi cugini stanno lì a mangiare gli struffoli e a lanciarseli addosso. A Natale uno dovrebbe regalare degli ansiolitici non dei panettoni, oppure fare dei panettoni che abbiano al posto dell’uvetta e dei canditi (che tutti scartiamo) degli ansiolitici di vari colori così da sopportare meglio le persone con cui si sta gustando questo dolce godurioso. Il Natale è triste, credetemi. Il Natale è per coloro che hanno il cuore rivestito di amianto, che non provano sentimenti, che non tirano le somme dell’anno che si sta chiudendo. Loro sono i migliori, stanno lì con il loro strato di eternit che gli copre il cuore e pensano a come lavare il pastore tedesco, ma soprattutto quando.
Vorrei avere un cuore di amianto, ma ho paura che la mia vicina mi denunci, di nuovo, e mi tocchi mettere in sicurezza anche il mio cuore.
Lo sclero natalizio è ufficialmente iniziato.
Doveroso da parte mia ringraziare pubblicamente Knef per aver realizzato la nuova veste grafica dell’Asile’s Blog, per avermi sopportato nei momenti topici della realizzazione (<Asile>: Luci, luci, luci! ; <Knef>: -__-‘; o <Asile>: Potresti cambiare *blablablabla* (uccidimiuccidimiuccidimi); <Knef>: -__-‘) e per averlo realizzato proprio come volevo. Trovo assolutamente fantastico il risultato, nessun altro sarebbe riuscito a fare di meglio. Grazie.
Ora sta a voi dire cosa ne pensate.
Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.
Grafica realizzata da Knef.