Asile's Blog

Un blog al contrario

lunedì, 31 marzo 2008

Sono come tu mi vuoi

Mi svegliano, tendo il braccio verso la destra apro il primo cassetto e prendo un paio di calzini. Mi alzo e mi dirigo verso il bagno nella speranza di non rimettere anche l’anima. Purtroppo non è così. Il mio pensiero ti viene in contro anche stamane. Mi lavo, mi vesto ed esco da casa. Spero di non incontrarti per non sentire dolore. Un dolore che mi accompagna da anni nel vedere come mi ignori. Sono abituato a questo dolore e inizio a chiedermi cosa accadrà quando non ci sarai più. Scendendo di casa inizio a sperare di incontrarti. Un giorno sentirò la mancanza di questo dolore. Per ora sei ancora qui. Mi fissi. Mi scruti, ma non parli. Fai finta che io non ci sia, ma non vedi che sono a due passi da te. È da molto che andiamo avanti così. Mi dico che mi basta vederti, che in fondo me lo sono cercato e che tu non potresti mai capire cosa provi per te.

Mi svegliano, tendo il braccio verso la destra apro il primo cassetto e prendo un paio di calzini. Mi alzo e mi dirigo verso il bagno. Oggi rimetto l’anima. Penso ancora a te. Ho la certezza di non incontrarti. Ho la certezza che proverò qualcosa di diverso stamane. Tu non ci sei più. Sono alla fermata mentre aspetto il bus e spero che tu possa sbucare da dietro l’angolo con il tuo modo di camminare buffo. Non accade. Quattro anni in silenzio senza che tu capissi cosa provassi per te. Il tempo allevia il dolore, ma a volte torna prepotente dentro di me.

E non sai quanto bene ti ho dato
e non sai quanto amore sprecato
aspettando in silenzio che tu
ti accorgessi di me.

Asile85. 13:19 | commenti (1)
categorie: inclassificabile

venerdì, 28 marzo 2008

Question time

Perché se due donne si baciano un uomo si eccita, mentre se si baciano due uomini una donna non si eccita?

Asile85. 13:59 | commenti (1)
categorie: question time

giovedì, 20 marzo 2008

Rimostranze

Poi non è che uno sta qui a chiedere chissà cosa. Semplicemente uno stereotipo di Napoli. Napoli = pizza, sole e mandolino. Ok. Ora per la pizza uno va da Pizza Margherita o al Pomodorino e ha fatto, il mandolino lo si trova ogni due per tre passi, mentre per il sole uno deve sperare bene e chiedere a qualcuno lissù. Vero è che quello qui giù ha detto che devo bruciare all’inferno con gli Amici di Maria e Cecchi Paone. Però, uno non chiede tanto, no? Sto solo chiedendo che per un paio di giorni non piova, niente di più. Non ho chiesto il sole che spacchi le pietre, ma almeno non sto schifo di pioggia. Semplice. Non ho mica chiesto di tornare alla festa dei diciotto anni di mia cugina ed evitarmi la figuraccia, ripresa, fatta davanti a tutti:

Animatore: Come fa la gallina?

Asile: Chicchirichì!

Ilarità generale, senza che io capissi il perché.
Non sto qui a chiedere Come vincere al superenalotto, Come lavare il pastore tedesco o di avere dei capelli domabili. Non mi pare. Chiedo qualcosa di più semplice, o mi sbaglio? Anche nuvoloso, ma non la pioggia. Ho provato a spiegare ai miei che nell’altra casa il tetto non è biodegradabile, che comunque ci sono tutte le comodità. Nulla, non comprendono. Ora che vogliamo fare? Vuoi rovinarmi questi tre giorni? Perché se la risposta è sì, allora dacci dentro. Fa venir giù un altro diluvio universale, ma non sto “sole fortissimo cinque minuti e pioggia per due” in ogni momento. Se devo restare qui, con i miei sulle croste fa piovere, ma piovere tanto perché almeno un senso c’è.
Ecco, fine delle rimostranze.

Asile85. 13:16 | commenti (3)
categorie: dichiarazioni, asile life

lunedì, 17 marzo 2008

Asile Life #3

Previously, on Asile’s Blog: Un, Deux, Trois, Four, Five, Six

Settimo: … iniziammo a discutere. Frequentavamo la stessa chat, e mi chiese di incontrare Quinto che stava attraversando un periodo abbastanza duro: la crisi di mezza età. Acconsentii. Dopo mesi venni a sapere che Quinto aveva allungato le mani e che non vi fu nessuna reazione di Settimo. La nostra relazione procedeva su binari che andavano sempre più verso un’unica destinazione: la fine. Dopo un paio di mesi che stavamo insieme, mi vennero i primi dubbi su cosa provassi e su cosa volessi. Settimo era incredibilmente egocentrico, le nostre conversazioni erano basate sempre sugli stessi argomenti (Kylie Minogue, Danny Minogue, Shakira, lui e la sua “migliore” amica) e la cosa iniziava a stufarmi. Un mio amico di facoltà mi convinse a non terminare la relazione, che in fondo Settimo aveva solo diciassette anni e che quindi dovevo essere comprensivo. La fine arrivò, inevitabilmente quando i suoi festeggiarono i venticinque anni di matrimonio. Cerimonia alla quale fui invitato, ma non vi partecipai. Settimo, organizzò un viaggio ai suoi in quel di Palermo, città in cui abitava un suo amico di chat che come lui adorava Kylie Minogue. Tradotto: uno dell’altra sponda. La cosa mi fece andare su tutti i nervi, ma non potevo evitare nulla. Si incontrarono, l’amichetto combinò molti guai al padre di Settimo che quando tornarono mi confesso che il figlio e la piccola Kylie si chiusero in camera per molte ore e il figlioletto gli chiese addirittura se l’amichetto potesse rimanere a dormire con lui. Inutile a dirlo. Fu la goccia che fece traboccare il vaso, ed io mi ritrovai cervo a primavera. Settimo non ammise mai nulla, e anzi mi diceva che non era successo niente e che io dovevo fidarmi di lui. Lo feci, stupidamente. L’ultima volta che vidi Settimo, mi guardò negli occhi e mi disse che mia amava e che era fortunato ad avermi incontrato. Dopo qualche giorno mi lasciò su msn, chiedendomi di rimanere amici. Venni a sapere che neanche tre giorni dopo lui era già fidanzato con un altro, che vidi un giorno mentre oro alla ricerca di Settimo per cercare un chiarimento. Questo smilzo lo tradì col suo ex, e dopo un mesetto iniziò a mandarmi messaggi su un sito perché voleva conoscermi. Per dire il tipo.
(Se volte notizie di Settimo sappiate che ha il mio nome tradotto in inglese accostato a Will).

Dopo aver trascorso un’estate a piangere su una relazione che non valeva poi tanto, a settembre decisi di rimboccarmi le maniche e di incontrare qualcuno di interessante.

Ottavo: Incontrato in un bar di Vanvitelli, mi raccontava della sua vita. Diciassette anni, molto carino e con potrei paranormali. Mi raccontava che era capace di spostare oggetti col pensiero e di fare sedute spiritiche. Non me ne andai all’istante solo perché era terribilmente carino, lo ammetto. Parlammo dei nostri ex, delle sue origini e in genere dei suoi poteri mistici. Cercai di svincolarmi e ci riuscii. Ottavo era interessante, ma non volevo ficcarmi in qualche setta religiosa. Ci salutammo, con la sempre verde, promessa di rivederci.

Coming soon: Ménage à trois (di frequentazioni contemporanee).

Asile85. 13:05 | commenti
categorie: asile life

lunedì, 10 marzo 2008

F1 2008

A meno di quattro giorni dall’avvio del circus in Australia, tiriamo un po’ le redini di questa sessione di test invernali con le, sempre verdi, pagelline:

Ferrari & McLaren: Voto 8. Entrambe hanno effettuato un buono sviluppo della vettura 2007 senza perdere un colpo, anche se con piccole pecche di affabilità di entrambe.

BMW: Voto 7. Vettura completamente nuova, buon progetto aerodinamico e affidabilità. La squadra punta a una vittoria subito, sempre se i piloti (Kubica e Heidfeld) non si ostacolino troppo tra loro.

Renault: Voto 5. Nonostante il ritorno del figliol prodigo Alonso, la monoposto non decolla. Partire con un ritardo tra gli otto e si sei decimi dai top team non è una buona presentazione. Progetto nuovo e rivoluzionario, ma con i conseguenti dubbi e incertezze soprattutto in prospettiva 2009 nel quale gli aggiornamenti aerodinamici saranno limitati.

Williams: Voto 9. Finalmente una vettura competitiva arrivata nel trentesimo anno di presenza del team in Formula 1. Personalmente scettico sul piccolo Nakajima che dopo il GP del Brasile scorso ha solo da dimostrare di saper guidare, e sperare nel rinnovo dell’assicurazione sui meccanici. Strage alle porte.

Red Bull: Voto 6. Dopo tutto Andrian Newey lavorando dal lunedì al giovedì da tre anni e solo nei week end di gara, è riuscito a presentare qualcosa di degno al suo nome. Ora tocca ai piloti, non più di primo pelo, dimostrare qualcosa prima di essere scalzati dal giovanotto biondino in Toro Rosso.

Toyota: Voto 5. Dopo aver scopiazzato qualsiasi pezzo della vettura dagli altri team, presenta una monoposto che sembra fatto col copia, incolla e taglia.

Toro Rosso: Voto 5. Per l’auto nuova si dovrà aspettare maggio, ma i due piloti, entrambi giovani, hanno voglia di dimostrare di valere.

Honda: Voto 0. Auto aborto. Inguardabile e inguidabile a quanto pare. Con l’arrivo di Brown non ci si poteva aspettare un miracolo, ma almeno non essere la candidata numero uno ad aggiudicarsi l’ultima fila della griglia di partenza.

Super Auguri: Voto non pervenuto. Dovranno girare con la vettura 07 dell’Honda e la cosa non rende felice nessuno. Non hanno partecipato ai test invernali per problemi finanziari. La notizia è di oggi, è assicurata la loro presenza e la conferma di Davidson e Sato. Almeno questo.

Force India: Voto 3. Dopo la presentazione stile faraonica di quarta serie, hanno presentato una monoposto che di nuovo non ha nulla tranne un deflettore rispetto alla Spyker. Eppure Mallya non ha problemi di soldi.

Prodrive: Voto -1. In un anno non è riuscita a trovare uno straccio di accordo con una scuderia per la fornitura di telaio e aerodinamica. Seconda possibilità a Richards di creare una scuderia che non porta a nulla.

Asile85. 14:27 | commenti (2)
categorie: f1

Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.
Grafica realizzata da Knef.