Asile's Blog

Un blog al contrario

giovedì, 21 febbraio 2008

Sanremo 2008

Ormai è tradizione mostrarvi in anteprima le foto della scenografia di Sanremo. Quest'anno non mi lamento, anche perché richiama il template dell’Asile’s Blog.

Sanremo 2008Questa è invece l'altra versione.
Castelli, che per il quindicesimo anno ne è l’ideatore, ha dichiarato che ci saranno delle grosse novità tra cui un sistema di pedane mobili che farà apparire oggetti sulla scena magicamente. Lo studio e la realizzazione sono durati all’incirca sei mesi. Speriamo che non sia stato tempo gettato alle ortiche.
Asile85. 23:14 | commenti (4)
categorie: tv

lunedì, 18 febbraio 2008

Asile Life #2

Previously, on Asile’s Blog: Primo, Secondo, Terzo e ...

Quarto: … dopo pochi istanti sbuca dalle mie spalle, chiedendomi scusa ma non era sicuro di avermi riconosciuto. Passammo tutta la giornata insieme, ci divertimmo molto. Lui per la prima volta nei suoi ventisei anni entrò in un Mc Donald’s e rimase colpito dai sapori e dal fatto che non fosse poi così male. Passammo molte ore insieme. C’era un forte feeling, ma nessuno dei due trovò il coraggio di prendere l’iniziativa. Tornati ognuno dietro al proprio monitor, riprendemmo i soliti comportamenti con la speranza di rincontrarci. Rincontreremo Quarto più avanti.

Quinto: Dopo la mezza delusione di Quarto, passai oltre convincendomi che al mio fianco ci volesse un uomo maturo, responsabile e di carattere. Bene. Incontrai Quinto. Anni dichiarati da lui 40, anni percepiti alla vista 55, anni anagrafici più di 50. Il classico tipo che dice di essere ricco come uno Sceicco del Brunei e alla fine non ha nulla. Ero abbastanza deluso e anche disgustato. Dopo quasi mezz’ora decisi di andare via nonostante lui volesse che ci vedessimo, con garbo gli dissi che poteva essere tranquillamente mio padre e che uno a casa già ne tenevo e far un doppione non era cosa. Rincontreremo, anche, Quinto più avanti.

Sesto: Conosciuto per sbaglio, sembrava simpatico e interessante e quindi decisi di incontrarlo il giorno di Santo Stefano. Parlammo, discutemmo e facemmo un giro in auto e ci fu il mio primo bacio. Tornato a casa raccontai tutto nella chat che frequentavo e che frequentava anche Quarto. Inutile dire che ebbe una reazione spropositata, facendomi una dichiarazione romantica e chiedendomi di provare a costruire qualcosa. Valutai le possibilità e decisi di no, pentendomene amaramente poco dopo. Per la prima volta ci fu un secondo appuntamento e la cosa mi mandava in estasi. Stupido e ingenuo com’ero, pensavo che ci fosse la possibilità di definire la nostra una “relazione”, ma lui precisò “Non ti devo mancare, noi siamo solo amici”. Obbiettai un paio di comportamenti che io non avrei mai fatto con un amico, e la cosa finì. Ognuno per la sua strada. Rimasi delusissimo, pensavo che fossi destinato a rimanere da solo per sempre quando…

Settimo: Settimo aveva il mio stesso nome, aveva tre anni meno di me, e sembrava carino, simpatico, interessante non un solito sedicenne che dopo dieci secondi passati insieme ti dice “TI amo”. Ho detto sembrava. Venne all’incontro accompagnato da due amiche (di cui una insostenibile) e un amico. All’amico raccontò che eravamo cugini, mentre le amiche sapevano tutto. Dopo un’oretta fuori a un venditore di hot dog sotto la pioggia lui mi disse quella frase lì. Rimasi paralizzato e ammisi a me stesso che qualcosa c’era dentro di me. Settimo fu il mio primo fidanzato ufficiale con annesso sponsor. Nel giro di una settimana conobbi i suoi, la madre mi adorava come il padre. La madre telefonava le sorelle per dire che il figlio “finalmente” frequentava qualcuno di serio e di responsabile. Sembrava che le cose andassero per il verso giusto, quando…

*To be continued*

Asile85. 13:46 | commenti (6)
categorie: asile life

sabato, 16 febbraio 2008

Just for conversation

Francesco. scrive (22.13):

AO MA KI 6

Asile scrive (22.14):

eh?

Francesco. scrive (22.14):

KI 6

Asile scrive (22.14):

Asile uno che faceva Quorum

Francesco. scrive (22.14):

CAZZO è QUORUM

Asile scrive (22.14):

ok, non so chi tu sia.

Asile scrive (22.14):

pensavo fossi un'altra persona

Francesco. scrive (22.15):

MA CE SE PARLA TRA NOI 2?

Asile scrive (22.15):

non credo

Francesco. scrive (22.15):

E ALLORA KAZZO ACCADDE?

Asile scrive (22.15):

accade che ognuno continua a farsi i cazzi propri, se a te va bene.

Francesco. scrive (22.16):

MA TE 6 FOLLE

Asile scrive (22.16):

hai colpito. Jackpot. Avanti il prossimo!

Francesco. scrive (22.16):

MA COSA DICI GIAMMAI?

Asile scrive (22.16):

ancora tu? ma avevo detto avanti il prossimo!

Asile85. 15:53 | commenti (2)
categorie: inclassificabile

giovedì, 14 febbraio 2008

St. Valentine's day massacre

Mi trovo costretto a dover utilizzare questo mezzo per comunicarti che tra noi è finita. Era da tempo che meditavo sulla stabilità del nostro rapporto. Dopo un lungo meditare ho ritenuto che questa fosse la decisione migliore per entrambi. Odiami, ma ho la necessità di sentirmi libero di poter pensare, agire, confrontarmi da individuo senza alcun legame e nessun obbligo. Sono così. Ho bisogno di cambiamenti, di libertà e di non sentirmi così fottutissimamente in incastrato in una relazione che sta distruggendo sempre più la mia identità e la mia autostima.

È finita.

Asile85. 13:01 | commenti (7)
categorie: surrealismi

martedì, 05 febbraio 2008

Asile life

Alla fine doveva succedere che iniziassi a narrarvi le mie avventure sentimentali. Nella rassegna stampa che vi proporrò, a puntate, saranno riportati anche gli incontri che hanno portato un dolce adolescente mediamente insignificante allo sfigato che vi scrive.

Primo: Come tutti quelli incontrati lo conobbi su una chat. Lui ventitreenne ed io diciassettenne.  Studente di medicina (touché), alto più o meno quanto uno gnomo da giardino ma con gli occhi azzurri. Dopo una breve passeggiata e una lunga chiacchierata su cosa facessimo nella vita mi confessa di essere fidanzato con una ragazza romana con la quale, però, non aveva nessunissima intenzione di andarci a letto. La cosa mi lasciò abbastanza perplesso considerando che dopo un po’ mi fece delle avance, senza considerare che mi presentai a quell’incontro con lo spirito preposto a incontrare l’amore eterno. Dopo un po’ decidemmo di andare. Appena varcò l’ingresso della metro dal quale non si poteva più tornare indietro, gli dissi che mi sarei dovuto incontrare con un amico e mi dileguai con la velocità di un fulmine.

Secondo: Incontrai secondo alla fine del quinto anno. Lui ventiseienne laureando in ingegneria civile (touché) alto anche lui quanto un nano da giardino. Simpatico come pochi. Dopo dieci minuti non sapevo più di cosa parlare ed esclamai “Fa proprio caldo oggi” e lui come una piccola ballerina saccente mi fece notare che ero vestito di nero e che non potevo lamentarmi. Quando iniziò a cantare Cher, capii che era il momento di evadere da quell’auto ad ogni costo. Bye, Bye secondo. Peccato che lo incontri sempre al dipartimento d’idraulica. Tant’è.

Terzo: Incontrai terzo dopo pochi giorni dall’aver incontrato secondo. Terzo era alto più o meno un metro e una vigorsol e aveva la mia stessa età. A quel punto iniziai a pensare che era una prerogativa esser basso per un gay. Discussione piacevole, ma nulla. Quando iniziò a parlare di Madonna come una divinità in terra capii che era ora di salutare anche lui e di dedicarmi al cazzeggio.

Quarto: Quarto era il tipo con il quale si chatta per anni nonostante abiti ad una fermata di metro da voi, ci si scambiano i pareri su tutto, si ride si piange ma non si trova mai il coraggio di incontrarsi. Non ci scambiammo neanche i numeri, ci demmo appuntamento all’ingresso della metro. Lo riconobbi, lo vidi passare dinanzi a me e prendere l’ingresso della metro… *To be continued*

Asile85. 15:44 | commenti (11)
categorie: racconti di vita

Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.
Grafica realizzata da Knef.