Asile's Blog

Un blog al contrario

giovedì, 17 gennaio 2008

News, forse.

Mastella si dimette da Papa e Ratzinger diventerà il nuovo rettore della Sapienza con un incarico anche ministeriale così i suoi sogni di epurazione verso gli omosessuali saranno soddisfatti. Intanto Vespa, iniziato il processo di beatificazione di Sandra Lonardo Mastella in collaborazione con Studio Aperto (che vanta come successi di beatificazione Aida Yespica e Melita), aspetta ancora la chiamata del Papa o del travestito che si trovava con Mastella sul famigerato yacht. Un'attesa che lo sta distruggendo.

Asile85. 14:17 | commenti (2)
categorie: news ma non troppo

mercoledì, 09 gennaio 2008

Delurking Day 2008

Pare che oggi sia la giornata dedicata a voi mie cari lettori/commentatori/lurker/gente che cerca sta cacchio di Sara Pistone o come lavare il pastore tedesco, “Ma Ciao”. Oggi dovreste palesarvi tutti, in massa. Scrivete qualsiasi cosa, un saluto, un punto, un’offesa, il pin del bancomat o un recapito telefonico per le notti solitarie. Ciò che volete.

Sono qui che aspetto.

Asile85. 14:38 | commenti (6)
categorie: blogsfera

lunedì, 07 gennaio 2008

Ok zia, vuoi la verità? Il giorno dopo il matrimonio di tuo figlio non dovevo sostenere un esame. Inoltre, il giorno del matrimonio sono andato col mio ragazzo a comprarmi un paio di scarpe (che mi vanno strette!). 
Amen.

Asile85. 13:06 | commenti (3)
categorie: confessions

giovedì, 03 gennaio 2008

Prontezza

Per la prima volta nella mia vita guardando il fuoco ho avvertito un brivido correre lungo la schiena. Ero spaventato, ma inspiegabilmente lucido.  Avevo in mente cosa fare, avevo delle priorità. Non mi sentivo impotente, anzi. La prontezza finalmente l’avevo. Avevo calcolato ogni rischio. Una probabile esplosione, esalazioni tossiche, i cavi elettrici, i tubi del gas e non la paura. Sono stato il primo ad arrivare, a stabilire delle priorità.
Guardare quelle fiamme più alte di me, il fumo nero e denso mi ha fatto capire che il fuoco è un elemento concretamente potente. Non me ne ero mai reso conto in tutti questi anni. Fin da quando ero piccolo, ero abituato alla sua presenza. Una presenza accomodante, gentile, domabile, mai vista come una fonte di pericolo. Mai fino ad oggi.  Le fiamme avevano devastato tutto ciò che vi era intorno. E la mia preoccupazione era legata alla presenza di quei tubi a pochi centimetri. Credevo vi fosse un serbatoio di gas e la cosa mi portava a elaborare un piano in fretta. Chiudere l’infisso, se vi fosse stata una deflagrazione l’onda d’urto avrebbe avuto conseguenze pesanti, ma quelli erano tutti muri maestri. Applicavo ciò che per anni ci hanno insegnato.
Chiedere aiuto. Incomprensioni, urla. Tutto in pochi minuti. Pochi istanti, mentre il fuoco divampava e a poco a poco incorporava vasi, vestiti, plastica, un frigorifero con determinazione devastante si avvicinava alla mia preoccupazione. La scuoteva, voleva burlarsene. Si aspettava che perdessimo il controllo. Ma non è accaduto. Voleva ristabilire una gerarchia tra i due. Lui potente ed io incapace di agire. Sperava nella mia costante perdita di lucidità. Non è accaduto. Trovavo fastidiosa la presenza degli “altri”. Volevo che fosse solo una questione di famiglia, senza dover coinvolgere persone che a stento mi rivolgevano la parola e che erano lì solo perché incuriositi dal trambusto.
All’arrivo dei vigili del fuoco, ormai era tutto finito. Ci hanno fatto i complimenti per la lucidità e la prontezza d’azione. Ne sono stato orgoglioso. Mentre spegnevo le fiamme, avevo capito la dinamica dell’incendio, cosa le aveva provocate e di chi fosse la colpa. Non ho minimamente pensato di nascondere le prove di cercare di nasconderle, erano lì. I vigili avevano capito, ed io non potevo mentire. Non volevo. Ad ogni azione corrisponde una reazione. Fossi stato in loro avrei scritto “negligenza” sul rapporto, ma non ero uno di loro. Non lo ero.

Asile85. 21:37 | commenti (2)
categorie: racconti di vita

Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.
Grafica realizzata da Knef.