Asile's Blog

Un blog al contrario

mercoledì, 28 febbraio 2007

Sanremo, prima serata.

Come consuetudine da anni seguo Sanremo con il solito stratagemma. Video Raduno, audio RadioDue. La Gialappa’s è la Gialappa’s. Sanremo senza i loro commenti sarebbe nulla. Come dimenticarsi del “Canguro” nell’edizione della Ventura e della parola “Situation” detta da chiunque nell’edizione di Bonolis? Ahhh, Gialappi…

Torniamo alla prima serata. Palco inguardabile da tutti punti di vista, anche per un cieco; Pippo si mantiene con la naftalina e la Michelle sta lì a contar i soldi presi per cinque serate (un milione e settantamila euro, mica spiccioli), senza dimenticare che Landi ha abbinato personalmente ad ogni canzone le immagini da trasmettere sul led screen. Beh, concedetemelo veramente cose inguardabili, orribili e inadatte. Sulla canzone della Ruggiero le immagini di bambini malnutriti sono abusate, soprattutto se poi inquadri i trenta, o forse più, doppi menti della cantante. Ovviamente Landi la sa lunga. Sì. Usa gli effetti speciali per la serie: “Ma che figata, guarda cosa posso fare con questo nuovo piano di controllo video!” e poi ovviamente la S di led fatta sul palco mica sfruttarla bene? Ma per carità! Vada retro Degeneration!
Quindi, Gino facci il favore sta buonino con i pulsanti e ricordati che stai giocando con il fuoco potresti rubare lo scettro di peggior regista a Japino e le sue inquadrature sbilenche.
Ed ora tocca ai cantanti. Tremate, tremate i cantanti san cantare…con il the blender (chiedo scusa, ma non so come si scriva). Per chi non lo sapesse questo “aggeggio/programma” pulisce la voce, migliora l’intonazione e corregge le “stecche”. Tradotto: canta come ti pare, anche una merda, tanto il programma corregge tutto in tempo reale e la tua voce apparirà come quella che hai registrato sul tuo cd utilizzando lo stesso programmino… No comment.
La canzone che più mi ha colpito fin ora è quella di Cristicchi, bella sul serio; poi quella di Mariangela della quale già ho la versione per il tamarro sul motorino: “Ninna nanna ninna oh, questo pacco a chi lo do…”  Bella vero?
Intanto sono stati già eliminati tre giovani: i Grandi Animali Marini, Mariangela e i Khorakhanè.
Passiamo agli ospiti. Cornacchine è stato un mito e la platea non ha capito una demerita mazza del suo intervento. Ne sono sicurissimo. Se fossi stato in lui avrei solo martoriato un po’ di più Del Noce, che se lo merita. Gli Scissor Sisters hanno cantato il loro cavallo di battaglia “I don’t feel like dancing” con entusiasmo e egregiamente. (Spettegulez: il loro discografico è italiano e li ha portati a Sanremo con l’inganno di portarli ad un festival del calibro di Cannes… astuto discografico!).

Aspettiamo la seconda serata a braccia aperte, ma con i Gilappi nelle orecchie!


Asile
Asile85. 14:53 | commenti (2)
categorie:

lunedì, 26 febbraio 2007

Sanremo 2007

Scenografia_Festival_2007_1
Piccola chicca per voi. Girovagando sul web ho trovato la scenografia di Sanremo 2007.
Com'è che gli scenografi peggiorano la situazione di anno in anno? E prima Castelli con la scala fatta di led, e poi Dante Ferretti con le onoranze funebri... e quest'anno Castelli è tornato con l'ìintramontabile colata di vomito sguinciata su un lato... per bacco, è anche multicolor!

Troppi post in una sola serata.
Mi ritiro.


Asile
Asile85. 21:27 | commenti (2)
categorie:

W di Risio!

Complimenti a Luca...


Asile
Asile85. 21:02 | commenti
categorie:

mercoledì, 21 febbraio 2007

Settima Prova

Ormai li conosco bene. Vengono da un po’. Di solito è lei ad arrivare per prima, ordina un the e, guardando fuori dalla vetrina, aspetta che il suo innamorato arrivi. Parlano. Forse troppo. Forse troppo poco per lei. Sorseggiano da anni e gli argomenti, ciclicamente, ritornano, con sfumature che tendono sempre più al buio. Quel buio che, prima o poi, li porterà via da questa sala da the, e che li farà sentire incompleti nelle loro vite da separati. È incredibile che, ancora dopo anni, sobbalzi nel vederlo entrare, e che mentre si avvicina lo guardi con occhi di un’adolescente alla scoperta del primo amore  - ma l’animo ormai è altrove.
Condividono un amore. Un amore sbagliato. Un amore che non dovrebbe esserci fra due conoscenti, fra due persone che hanno alle spalle una famiglia numerosa, dei figli e soprattutto un marito ed una moglie ignari di un sentimento che una volta li legava e che oggi è stato rimpiazzato dall’abitudine e dall’ovvietà. Parlano. Parlano delle loro vite. Parlano della loro infelicità domestica e della loro speranza, ma qualcosa sta cambiando in lei. Quelli che una volta erano sogni, oggi reclamano una possibilità. Sogna di sposarlo da quando l’ha conosciuto. Sogna di lasciare il marito, verso il quale nutre una stima incondizionata ed un rispetto legato solo ai loro figli, ma a nient’altro.
Glielo chiede, di nuovo. Dopo mesi di silenzi, e di lacrime soffocate fino alla sua uscita dal locale. Lacrime che ho assaggiato, per errore. Lacrime che hanno iniziato a scavare dentro di lei la voglia di essere felice. Lui tace. Ascolta. Sa che dovrà dare una risposta definitiva ad una domanda insindacabile che aspetta da anni una risposta. Ora è il momento di rispondere. La domanda è sempre quella. “Lasciamo tutto e cerchiamo di essere felici insieme, come abbiamo sempre sognato”. Lui tace da troppo tempo. Inizia a guardarsi intorno. In questo momento lei non avrebbe voluto fargli quella domanda, perché la risposta è sempre stata chiara ai suoi occhi. Si illudeva. Povera stupida. Sì, ti ama, ma non lascerà mai i suoi figli, la sua bella casa e sua moglie che aspetta che rientri da lavoro. Lui ti ama, ma ha scelto di stare con l’altra. Ti ama perché è vero. È chiaro agli occhi di chi non vuole essere cieco in un mondo di ciechi. Eppure lo guardi. Vedi che soffre ma non dici nulla. Dopo anni di illusioni travestite da speranza, tutto sta per finire. Sei stata categorica. Vi siete ripromessi di non vedervi mai più. Non è come le altre volte. Stavolta sa che non si rivedranno, o meglio, sa che lo rivedrà solo nei propri sogni dove il loro amore non riceve sguardi di sconosciuti. Sguardi di disapprovazione. Sguardi di finti felici.
Sta uscendo, si volta per guardarla. E se ne va…


 

Il Post che avete appena letto partecipa a Quorum! blog-game a cura di Stellerubate.

Asile consegna la propria prova per la squadra del ThE!.

(clicca sulle singole lettere ed avrai i miei compagneros di the! [Compreso il punto esclamativo!])

Asile85. 08:44 | commenti
categorie:

sabato, 17 febbraio 2007

Ma allora è un vizio!


Non ho parole.

Asile
Asile85. 09:46 | commenti
categorie:

Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.
Grafica realizzata da Knef.